Se i tuoi clienti non parlano dei tuoi risultati, sei out.

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Chi mi conosce un minimo sa perfettamente che l’insicurezza non fa parte di me. Ho sempre creduto, come imprenditore nel rischio d’impresa, e questo non mi ha mai fatto paura, ho sempre accettato questo tipo di gioco ed ho sempre investito tanti soldi nella mia agenzia. Se vuoi crescere lo devi fare, devi investire e devi rischiare.

Non so tu, però io ho sempre voluto vederci chiaro prima di spendere i miei soldi e il rischio deve essere ponderato e calcolato. Questa attitudine non ha a che fare con l’avarizia o con la poca predisposizione a spendere – chi mi conosce può confermare anche questo – ma riguarda direttamente la ricerca di un risultato certo.

In pratica, mi sono sempre chiesto cosa avrei ottenuto e quale obiettivo dovevo raggiungere,

da imprenditore questa impostazione mentale si è rivelata davvero preziosa e vincente sul mercato.

Succede qui in agenzia e da te in azienda, ed entrambi sappiamo bene che ogni scelta non incide semplicemente per il valore economico della spesa, ma per la responsabilità che quel servizio o prodotto ricopriranno nel business. Infatti, se giochi al risparmio e hai un abbaglio spendendo i tuoi soldi con il fornitore sbagliato, le conseguenze possono essere disastrose per la tua attività.

Ecco qualche esempio…

Risparmi sulle cialde del caffé → qualche dipendente col muso lungo e alcuni clienti che te lo faranno presente.

Risparmi sui condizionatori → lavorate male e perdete qualche giornata di lavoro se i condizionatori vi piantano in asso a Luglio

Risparmi sul tecnico dei computer, vai da quello che ti chiede 25.00 €/h invece di quello da 48.00 €/h, alla fine il computer non andranno mai bene e avrai meno produttività e il tecnico sempre in mezzo alle scatole.

 

Vuoi risparmiare sul marketing dei tuoi prodotti (il packaging) → i tuoi concorrenti festeggiano e se insisti con gli stessi sbagli per diverse stagioni la tua azienda sparisce dagli scaffali.

 

 

 

 

 

Come fare le scelte giuste per il bene dei tuoi prodotti

Col caffé è semplice: assaggi prima e spendi 10 centesimi in più a capsula.

Con i condizionatori ti affidi a un marchio serio e a un’assistenza certificata, con il tecnico dei computer te l’ho già spiegato, ma quando si tratta del marketing dei tuoi prodotti, del loro packaging e del loro posizionamento sul mercato, come comprendere quali risultati otterrai a lavoro finito?

In sostanza… come fare a scegliere in autonomia, senza il passa parola, che va sempre bene, ma ti può anche fregare e di brutto, cioè: io conosco l’amico dell’amico, oppure mio cugino e via dicendo? Parlo del vecchio metodo all’italiana, quello che ha portato più discussioni che benefici all’interno delle aziende.

Il mio criterio di giudizio è molto più semplice e genuino, credo sia l’unico realmente corretto o almeno ti invito a dirmi la tua se ne conosci altri e di migliori.

Il metodo è questo e lo divido in due step. Se devo comprare un prodotto e un servizio a me molto caro e non so bene dove andare ma so esattamente il risultato che voglio ottenere.

1° Step:

Apro Google e inizio la mia ricerca. In risposta ottengo una lista di link e lì in mezzo – senza dubbio – si troverà il risultato migliore alla mia ricerca. Nel 93% dei casi si trova già nella prima pagina e nel 7% dei casi richiede un click in più, trovandosi nella seconda pagina di risultati.

Il problema potrebbe risolversi qui, ma per come sono fatto io – specialmente quando si tratta di una decisione di business – non mi fido così facilmente… Voglio più garanzie.

 

2° Step:

Sarò un po’ troppo terra terra nel mio approccio alle cose, ma quando non conosco qualcosa e non ho la capacità di valutare tecnicamente un servizio, mi affido al parere di chi lo ha già utilizzato e analizzo i risultati ottenuti (quelli sono sempre comprensibili).

Si chiamano testimonianze e casi studio, nei paesi anglosassoni sono una cosa normale e molto diffusa da decenni. Qui da noi, come avrai notato, non gira esattamente allo stesso modo.

Quando trovo le testimonianze di molti clienti, clienti con un nome e un cognome e un volto, magari di imprenditori importati, accompagnate dal relativo caso studio e risultato, ecco quando trovo tutto questo mi fido, allora so che ho fatto bingo.

Adesso, tornando al nostro packaging, se hai intenzione di affidarti a un’agenzia di comunicazione e marketing, a uno studio di progettazione grafica o a qualsiasi servizio di consulenza che operi in questo ambito, è molto più facile ti trovi di fronte ad altre tipi di (finte) rassicurazioni.

Abbi pazienza e concedimi questo piccolo sfogo…
Lo faccio per due motivi: nel tuo interesse (se apri gli occhi su certe cose inizierai a spendere meglio i tuoi soldi e ad ottenere risultati) e ovviamente lo faccio anche nel mio. Sono un uomo paziente e proprio perché opero ogni giorno nella massima trasparenza, vedere che gli altri fanno l’opposto non mi tiene tranquillo.

Il packaging con cui riescono a venderti di tutto

Quando si tratta di servizi di marketing e comunicazione (inclusi packaging, grafica ecc) ecco quello che trovi…

Pagine portfolio con la voce “abbiamo lavorato per” e una lista di loghi altisonanti che riempiono la pagina.

Tutti nomi importanti di grandi aziende. Fin qui tutto bene e a dirla tutta non ho dubbi che del lavoro sia stato fatto per quelle aziende. Bisognerebbe solo capire cosa e soprattutto con quali risultati?

 

Hai bisogno di un’agenzia che ti porti dei risultati? →

 

Abbiamo lavorato per o Portfolio Clienti…

Mi aiuto con un esempio, molte delle aziende che popolano la cintura di Torino fanno o hanno fatto parte dell’indotto legato alla produzione FIAT.

Tutte potrebbero dire che hanno lavorato per FIAT, capirai però che tra fornire una vite e disegnare la nuova 500, c’è una bella differenza. Se però ci fermiamo al semplice “abbiamo lavorato per” sembrano tutte uguali e questo non ci sarà di aiuto per scegliere in modo oculato.

Vedi la stessa cosa nella maggior parte di agenzie di comunicazione che si trovano a Milano, quasi tutte hanno lavorato per Red Bull e Coca Cola. Bello, ma di cosa si sono occupate? Hanno curato la strategia di comunicazione per il lancio di Coca Cola Zero o hanno montato 4 ombrelloni per un evento in piazza?

“Abbiamo lavorato per” è la descrizione appropriata per entrambe le situazioni, ma per te che paghi e vuoi un risultato non è esattamente la stessa cosa.

Se fossi un’azienda che sta per lanciare un prodotto, prima di mettere i miei soldi sul tavolo vorrei capire esattamente di cosa si sono occupati e dopo averlo compreso vorrei comprendere i risultati ottenuti. Vorrei anche potermi fidare al 101% ascoltando queste informazioni dalla voce del cliente. Ora dimmi, sono esigente io quando compro, oppure piacerebbe anche a te?

Ho creato il marketing che ho sempre sognato

Forse proprio perché sono state queste le risposte che ho sempre cercato, con Packaging In Italy ho fatto in modo che ogni lavoro venisse documentato e commentato per voce dei diretti interessati. Mi piacciono i risultati e siccome ogni singolo Packaging Positioning uscito da questa agenzia ne ha prodotti parecchi, mi sembrava un peccato non rendere giustizia a ogni nostro lavoro.

È quello che trovi oggi sul nostro sito nella sezione Testimonianze e nella sezione Case History.

Queste testimonianze scritte, accompagnate da nome e cognome con tanto di foto, sono una certezza, a volte ho potuto realizzare anche un filmato, perché ascoltare la voce e le parole esatte dell’imprenditore o del manager che si occupa di marketing e il suo modo di esporre i risultati ottenuti, sono una fotografia fedele della realtà.

Il mio lavoro – come ormai saprai – non è quello di creare un bel packaging, ma di risolvere un problema di marketing alle imprese. Far uscire dai magazzini prodotti che senza quel Packaging Positioning sarebbero stati fermi a fare la polvere. C’è poco da girarci attorno: il mercato non offre più spazio per nuovi prodotti me too e se vuoi avere la speranza di arrivare sullo scaffale, devi davvero studiarla bene sotto tutti i punti di vista. Il packaging tra questi punti è sicuramente il più importante.

Sono orgoglioso di queste testimonianze perché mi ricordano esattamente il motivo per cui faccio questo lavoro: aiutare le imprese a fare branding e vendere i loro prodotti, prodotti che senza il giusto Packaging Positioning sarebbero stati fortemente penalizzati.

Sono orgoglioso perché rilasciare una testimonianza e condividere informazioni – spesso sensibili e personali – non è un obbligo per l’imprenditore. Il nostro rapporto si sarebbe potuto concludere col saldo della fattura e invece a mesi di distanza dal lancio arrivano sul nostro website le soddisfazioni dei nostri clienti e i loro ringraziamenti, TOP.

Quando parli di Packaging, scegli in modo intelligente.

Forse non hai esperienza di packaging e del marketing di prodotto e magari non hai né il tempo né l’interesse per approfondire. Come imprenditore però sono certo che comprenderai il linguaggio e i riferimenti di altri imprenditori che come te avevano un problema – vendere i loro prodotti – e lo hanno risolto.

In questo caso, le pagine che ti consiglio di visitare sono le pagine testimonianze e case study, lì non troverai una bella lista di loghi preceduta dalla scritta “abbiamo lavorato per…” ma le risposte che stai cercando.

Hai domande e vorresti saperne di più? Contattaci direttamente senza impegno per un primo consulto.

 

 

Michele Bondani
Entra nel mondo del marketing nel 1996, nel 1999 ha fondato Ardigia Marketing Funzionale, nel 2013 fonda Packaging in Italy, l'agenzia di Pack dal Design italiano.
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