Nuova Tin Box “Amaretti del Chiostro”

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Quello che mi piace conoscere di ogni azienda è la sua storia, e l’Italia è davvero una miniera di aziende con una grande storia. Alcune di queste grazie a un incredibile lavoro di ricerca e specializzazione si sono fatte conoscere in tutto il mondo e in certi casi godono di più notorietà all’estero che in patria.

È il caso della Paolo Lazzaroni & Figli S.p.a. oggi guidata dal Dr. Luca Lazzaroni che con il brand “Amaretti del Chiostro” è molto conosciuta e apprezzata all’estero e presente negli store e nelle catene più prestigiose. Stiamo parlando di un’eccellenza italiana del settore dolciario che fa conoscere l’Italia e i suoi sapori con veri e propri gioielli di tradizione dolciaria.

Oggi ti parlerò dell’ultimo lavoro che ha commissionato a Packaging In Italy e realizzato per gli Amaretti del Chiostro. Te ne  parlo perché credo che in questo caso studio ci siano elementi utili anche se la tua azienda non opera nel settore dolciario.

Per gli Amaretti del Chiostro avevamo già realizzato altri lavori, ma questa volta le esigenze erano differenti. Durante la fase di briefing con il Dott. Lazzaroni abbiamo messo a fuoco le necessità principali per questo nuovo packaging fino a giungere a una lista definita di priorità che abbiamo sintetizzato con:

 

  1. enfatizzare l’italianità del prodotto
  2. studiare un tin box ricercato e diverso dal classico packaging in latta
  3. sviluppare un packaging utilizzabile per diverse referenze e quindi non trasmettere il messaggio del prodotto contenuto come visual ma lavorare sull’unicità del brand
  4. trovare un elemento strutturale per far “parlare” il prodotto che sarebbe stato contenuto

 

Erano richieste naturali per un prodotto che puntava prevalentemente sull’estero (ecco il perché del primo punto) e per un prodotto che voleva spingersi ancora più in alto nella fascia premium price dove era già posizionato. Inoltre la scelta di non referenziare il packaging trovava nelle diverse varianti di amaretti la sua ragione. A livello organizzativo e logistico sarebbe stato più semplice gestire ordini e produzione con un solo packaging in latta che si adattava alle diverse referenze.

 

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Lo sviluppo del packaging

Da qui la nostra ricerca iniziale ci ha portato a una soluzione capace di rispondere queste esigenze in modo preciso.

Quello che abbiamo sviluppato è stato un packaging in latta con una caratteristica apertura a baule. Abbiamo scelto grafiche e scritte in oro pantone a rilievo per impreziosire l’imballo. Infine la presenza dell’oblò ha dato l’unicità e la vera differenziazione del packaging e risolto definitivamente l’esigenza del consumatore di identificare il prodotto internamente.

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Il risultato finale

Il risultato finale che puoi vedere tu stesso aiuta il prodotto a comunicare la sua differenza (italianità) sugli scaffali degli store internazionali e lo fa con un design ricercato e prezioso.

Sicuramente uno dei passaggi chiave è stato quello di trasmettere l’italianità della confezione. Mi spiego, questo packaging ha l’italianità al cubo non al quadrato, la texture/flag trasmette la nazionalità italiana e tutte le immagini corredate trasmettono la storia della stessa nazione. Fin dall’inizio ogni dettaglio nello sviluppo è stato curato per ottenere un packaging dal Profitto Genetico™. Una confezione immortale con la possibilità di inserire all’interno diversi tipi di prodotti, quindi con una bivalenza totale.

Inoltre colloca automaticamente il prodotto non solo nella fascia premium price (dove la marginalità per l’azienda è maggiore) ma lo posiziona automaticamente nella categoria dei prodotti da regalo e da collezione.

Come hai visto il risultato finale ci ha portati a soddisfare esigenze specifiche che considerano innazitutto il mercato di riferimento del prodotto (mercato estero di fascia alta) questo per dimostrarti che non esistono scelte di packaging giuste o sbagliate a prescindere, ma ogni singola scelta deve fare i conti con il consumatore finale e con le sue caratteristiche. Sono elementi che si comprendono solo dedicando risorse alla fase di briefing e succesivamente con un attento lavoro di ricerca e analisi.
Quante volte hai speso i tuoi soldi per sviluppare un packaging tanto per farlo, pensando al risultato finale con la solita espressione “bello, mi piace”, ma la domanda che ti devi fare è:

Perchè funzionerà?
È quello che abbiamo fatto noi per la Paolo Lazzaroni & Figli S.p.a. e che potremmo fare per la tua azienda, aiutandoti a incrementare le tue vendite grazie a una scelta di packaging pensata per colpire in modo giusto il mercato giusto e il consumatore.

 

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Michele Bondani
Entra nel mondo del marketing nel 1996, nel 1999 ha fondato Ardigia Marketing Funzionale, nel 2013 fonda Packaging in Italy, l'agenzia di Pack dal Design italiano.
Comments:
  • Luca Repetti
    Rispondi

    Mi piace, in particolare, l’idea di packaging universale, ottenuta con una trovata semplice nella sua genialità, l’oblò.
    Non c’è miglior visual del prodotto stesso, ma con un occhio ai costi. Infatti, l’utilizzo multiplo dell’imballo aumenterà i rispettivi lotti di produzione ed acquisto, con conseguente risparmio sulle forniture.
    L’estetica, poi, è gradevolissima, con italianità, storia e “vintage” a costituire un bell’insieme.
    Molto bravi, complimenti..briefing rispettato, obiettivo raggiunto…in bocca al lupo con le vendite….

    16 ottobre 2014 at 15:30
    • Michele Bondani
      Rispondi

      Grazie per i complimenti Luca.

      A presto.

      16 ottobre 2014 at 16:16

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