Perché le Startup che puntano sul packaging hanno successo?

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Se hai una buona idea o un ottimo prodotto e vuoi aprire una nuova attività non è detto che tu sappia anche come presentarlo e spiegarlo ai tuoi potenziali clienti o investitori.
Decidere che immagine avrà il tuo prodotto una volta arrivato nei negozi non è una cosa che può fare chiunque o all’ultimo minuto. Ti ho già illustrato i rischi che correrai mettendo all’ultimo posto delle tue priorità la scelta delle confezione.

Quando il packaging arriva al primo posto

In particolare esistono situazioni in cui la realizzazione del packaging dovrebbe essere una delle prime cose da fare. Penso alle Startup che in Italia e all’estero stanno attirando l’attenzione dei media, le energie di giovani cervelli brillanti e i capitali degli investitori.
Si tratta di tutte quelle società neocostituite che puntano la loro scommessa su elementi di innovazione molto forti, per questo in molti casi si occupano di software e tecnologia, ma questo non esclude la realizzazione di prodotti fisici.
Senza fare un trattato di economia sulla nascita e sull’evoluzione di una startup il processo è riassumibile con:

 

un’idea iniziale innovativa > la capacità di renderla reale e presentabile con poche risorse > l’impegno per trovare finanziamenti o accordi commerciali per far decollare il progetto.

 

In questa catena che ho davvero semplificato all’osso – non me ne vogliano gli esperti di nuova economia – c’è il ciclo di vita di una startup e qui il ruolo del marketing è determinante e quando si parla di prodotti fisici marketing = packaging. Per questo se sbagli il packaging è molto facile che il progetto non possa funzionare.

 

Perché il packaging è vitale per la tua Startup?

Voglio spiegarti perché se hai avuto l’idea per un prodotto fisico e stai cercando di rendere la tua idea un business lanciandola sul mercato grazie a partnership commerciali o grazie al supporto di finanziatori, un investimento scientifico sul packaging può fare la differenza.
Se hai letto qualche mio vecchio articolo sai quanta attenzione ci vuole su tutti quegli elementi del packaging che contribuiscono a creare la giusta percezione del prodotto agli occhi del cliente. In quelle poche scelte estetiche c’è il segreto della vendita. Ma cosa avviene se la tua vendita al posto di realizzarsi sul punto vendita avviene di fronte a un tavolo riunioni con 10 possibili investitori internazionali? Oppure nell’ufficio marketing di uno dei colossi della grande distribuzione che sta valutando la possibilità di partecipare al lancio del prodotto? O nell’ufficio prodotto di una grande azienda che potrebbe valutare una soluzione di co-branding che potrebbe agevolarti di gran lunga nel lancio?

Te lo dico io cosa succede. Dopo un’analisi di tutte le tue proiezioni economiche, dei tuoi piani di fattibilità, soglie di break heaven, ROI (return on investment) e tutto quello che avrai preparato con grande attenzione ed impegno per supportare l’idea che investire sul tuo prodotto sia una scelta profittevole, dopo tutte queste cose, la loro attenzione ricadrà su un’immagine. Nella loro mente ci sarà una sola immagine. Il cervello umano ha bisogno di visualizzare un’immagine, è così che lavora per immagini e se fornirai un’immagine sbagliata o non corretta della tua idea, tutti i tuoi discorsi perderanno buona parte del loro impatto.

 

Anche la mente degli investitori più attenti e dei partner commerciali più grossi richiede un’immagine da visualizzare, quell’immagine è il packaging del tuo prodotto.

 

In mancanza, la sensazione sarà quella di tanti numeri (positivi e interessanti) riconducibili a… niente.
Ricorda che finché sei nella fase di Startup stai vendendo un’idea, dare un’immagine a quell’idea creando le giuste percezioni nella mente dei tuoi primi clienti – investitori e partner commerciali- è la prima cosa da fare, non un dettaglio.

Inoltre se dall’altra parte hai una realtà come un big della grande distribuzione in grado di ipotizzare già un possibile inserimento sulla rete vendita, offrire l’immagine di quello che apparirà sugli scaffali (magari con un mock up o un 3D) non farà altro che rendere ulteriormente reale e fattibile ai loro occhi la tua idea.
È esattamente il tuo obiettivo, trasmettere la sensazione di una cosa reale e fattibile!

Spesso il lancio di un prodotto viene anticipato da una campagna mediatica che sfrutta i social media come elementi di PR, significa che inizieranno a parlare del tuo prodotto quando ancora non esisterà fisicamente e anche qui l’immagine è indispensabile perché i media (vecchi e nuovi) sono sempre felici di diffondere notizie interessanti, ma hanno bisogno di materiale visivo per attirare l’attenzione dei lettori.

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Metti il packaging al primo posto

Ricordo il punto che da solo basterebbe a mettere lo studio del packaging al primo posto per ogni Startup.
Oggi il packaging è il marketing del tuo prodotto. Non esagero. In negozio, nella mente del cliente, il tuo imballo è il prodotto. Realizzando la confezione studiamo con estrema attenzione il mercato, i competitor, il messaggio differenziante e queste sono considerazioni che ci obbligano a prendere alcune decisioni, a volte radicali, decisioni che alcuni clienti non possono più prendere quando “i giochi sono chiusi” perché a quel punto è troppo tardi. All’inizio invece, in quella fase inziale in cui si trova una Startup, ragionare sul packaging è perfetto perché è davvero possibile individuare la soluzione più funzionale senza troppi vincoli.
Insomma, se agisci all’inizio potrai realmente sfruttare lo strumento del packaging per ottenere un marketing affilato che venderà a tutti i livelli. Ai finanziatori e ai partner prima, e al cliente finale poi.

Se in questo momento stai lanciando una Startup mi auguro che tu sia arrivato a questo punto dell’articolo, ricorda che non c’è marketing vincente senza packaging.
Ne vuoi sapere di più? Contattaci senza impegno.

 

 

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Michele Bondani
Entra nel mondo del marketing nel 1996, nel 1999 ha fondato Ardigia Marketing Funzionale, nel 2013 fonda Packaging in Italy, l'agenzia di Pack dal Design italiano.
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