Perché non dovresti affidare il packaging ai grafici

Packaging-creativo

Voglio farti una domanda: se la tua auto ha un problema al motore da chi la porti? Dal meccanico o dal carrozziere? Immagino che la tua risposta sia: “Dal meccanico”.

E allora ti faccio un’altra domanda: se hai bisogno di creare il packaging del tuo prodotto, a chi ti rivolgi? Se la prima cosa che ti viene in mente è l’agenzia creativa o uno studio grafico, sono contento che tu sia entrato in questo articolo.

Ti spiegherò perché lo sviluppo del packaging design non è roba da grafici, ma un lavoro da esperti di marketing.

 

Perché il packaging dovrebbe essere creato da esperti di marketing e vendita

Partiamo da una premessa: il packaging non è un orpello e deve essere il punto di partenza per la progettazione della brand identity. Ti dirò di più: il packaging è il tuo primo strumento di marketing e di vendita.

Se guardi le cose da questo punto di vista, ti rendi subito conto che il packaging non può nascere solo da considerazioni di tipo stilistico ed estetico, ma richiede prima di tutto analisi e pensiero strategico. Ecco perché i professionisti a cui affidi il packaging del tuo prodotto devono essere esperti di:

  • marketing
  • posizionamento
  • vendita

Chi possiede queste competenze può offrirti molto più di un packaging infiocchettato di creatività. Può offrirti un packaging che romba come il motore di una Ferrari, sviluppato attraverso un metodo scientifico. Perché a monte ci sarà lo studio analitico e strategico del mercato, dei concorrenti, del target, del prodotto stesso.

Quale vantaggio porta tutto questo processo al tuo business? Fa diventare il tuo prodotto un brand perché permette di creare un posizionamento differenziante. Se il tuo packaging non ha questo obiettivo allora te lo dico chiaro e tondo: stai perdendo in partenza, stai andando allo sbaraglio, non stai dando nessuna opportunità al tuo prodotto. Se ne starà lì sullo scaffale anonimo, senza comunicare niente, senza dire al consumatore perché metterlo nel carrello e, soprattutto, perché preferirlo rispetto ai prodotti della concorrenza.

È questo che vuoi? Sono certo di no.

 

 

 

Perché, quindi, il packaging non dovrebbero crearlo studi grafici e simili

In tanti anni di esperienza nel packaging design non ho mai sentito parlare un grafico di marketing, di posizionamento, di vendita. Non ne hanno le competenze perché il loro percorso di formazione e la loro stessa forma mentis sono basati su altro.

Per questo sostengo che non dovrebbero occuparsi di packaging design in qualità di responsabili del progetto, ma essere seguiti da esperti di marketing che diano loro indicazioni per trasferire sul pack il posizionamento individuato. È raro, però, che nelle agenzie creative, e men che meno nei piccoli studi grafici, si segua questo metodo di lavoro.

 

 

Cambia direzione e passa dal packaging design classico, ormai obsoleto, al Packaging Positioning. →

 

 

Perché il packaging deve essere creato col Packaging Positioning

La Packaging in Italy, oltre a essere un’agenzia esperta in marketing e vendite, è un’agenzia specializzata in Packaging Positioning, una disciplina scientifica, che si configura come evoluzione del packaging design e sviluppo della teoria del brand positioning.

 

A riprova della sua scientificità ti porto due evidenze oggettive.

  1. Il Packaging Positioning viene insegnato nelle università

È diventato oggetto di studio in ambienti accademici. È da diversi anni, infatti, che entro nelle aule del corso di laurea magistrale in food marketing dell’Università Cattolica di Piacenza e insegno al master Publitalia 80. Questo deve suggerirti un collegamento mentale preciso: se il Packaging Positioning viene insegnato alle nuove leve del marketing, vuol dire che è stato riconosciuto come una disciplina fondamentale per vendere. Per la cronaca, non siamo l’unica agenzia a essere entrata in ambienti universitari. Solo che le altre non vanno a insegnare nei corsi di economia e di marketing, ma più spesso in corsi che non sono finalizzati alla vendita, come quelli di grafica e design. E siamo punto e daccapo.

 

Loghi universtià

 

 

  1. Jack Trout l’ha riconosciuto come elemento indispensabile per il posizionamento

Sì, sto parlando di quel Jack Trout, il padre del positioning, che ha analizzato di persona i passaggi del Packaging Positioning e ha concluso di essere di fronte a un ulteriore sviluppo del posizionamento. Jack si è sempre battuto per far capire alle aziende il valore del packaging e nel Packaging Positioning ha trovato uno strumento per esprimere quel valore. Per questo mi ha nominato come unico partner per l’Italia della rete di esperti di posizionamento della sua compagnia, la Trout & Partners.

 

Trout the missing element

 

Insomma, i fatti parlano da soli: il Packaging Positioning è il metodo scientifico che porta il tuo prodotto sullo scaffale non con una marcia ma con dieci marce in più.

A questo punto ti rifaccio la stessa domanda che ti ho fatto all’inizio dell’articolo: se hai bisogno di creare il packaging del tuo prodotto, a chi ti rivolgi? Sono certo che la risposta che ti darai adesso è quella giusta.

 

Michele Bondani
Entra nel mondo del marketing nel 1996, nel 1999 ha fondato Ardigia Marketing Funzionale, nel 2013 fonda Packaging in Italy, l'agenzia di Pack dal Design italiano.
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