Packaging Positioning: rivoluzione del packaging design ed evoluzione del brand positioning

Packaging creativo vs PP_2

C’è il packaging fine a sé stesso e il packaging che fa vendere. La differenza tra queste due tipologie è che il secondo è creato in base a un obiettivo di business. Mi sembra evidente che questa distinzione ci dice anche che c’è il packaging che non funziona e il packaging che funziona, il fumo e l’arrosto.

Ho studiato e lavorato tanto per arrivare a concepire un modo di fare packaging che potesse rendermi in grado di offrire ai miei clienti la promessa delle promesse: “le tue vendite aumenteranno”. Alla fine, oltre che un servizio davvero diverso rispetto al mercato, è venuta fuori una nuova visione del packaging design, visione che prende il nome di Packaging Positioning.

Oggi voglio farti fare un viaggio alle sue origini. Se fai business di certo ti interessa sapere come funziona un metodo che:

  • ha portato alle aziende che l’hanno scelto risultati concreti (e te lo posso dimostrare con l’unica cosa che conta, i risultati sul mercato e le testimonianze dei clienti);
  •  è stato riconosciuto dal più grande Guru del marketing di tutti i tempi a livello mondiale, Jack Trout, come innovativo e rivoluzionario.

 

Da dove nasce il Packaging Positioning

Come è facile intuire, alla base di questa metodologia c’è l’incontro tra il Packaging e il Positioning. Ma ci sono anche la conoscenza del Direct Marketing e la conoscenza delle Vendite. Ecco il Packaging Positioning in quattro punti:

    1. Packaging (i processi tecnici)
    2. Positioning (la differenziazione)
    3. Marketing a risposta diretta (la chiamata all’azione)
    4. Vendite (come esporre la soluzione al bisogno)

 

Se mi seguirai nei miei video e nei prossimi post del mio blog, andrò a spiegarti nello specifico ogni punto di quelli sopracitati. Sono stato e sono tutt’oggi un avido studioso di queste discipline, e tanto i miei studi quanto l’esperienza sul campo mi hanno confermato che il packaging è un potentissimo strumento di comunicazione e marketing.

Guardandomi intorno, però, ho notato che la tendenza, tra gli addetti al settore, è quella di privilegiare solo la creatività. Questo trend ha influenzato anche molti imprenditori e manager che, così, se ne vanno alla ricerca di packaging creativi, quindi originali, simpatici e via dicendo… Tutto ciò ha fatto perdere di vista la cosa più importante ovvero che il packaging deve vendere non stupire.

 

 

Per il tuo Packaging scegli il Positioning, scegli di vendere e di staccare la concorrenza. →

 

 

Io ne sono sempre stato consapevole e ho tenuto la mia agenzia ben lontana da questo andazzo. Col senno di poi, posso confermarti di aver fatto la scelta giusta, perché la direzione che ho imboccato mi ha portato a creare qualcosa di completamente nuovo e, soprattutto, di utile.

 

Quale direzione? Quella del packaging finalizzato al posizionamento, un packaging che:

  •      trasforma il prodotto in brand;
  •      crea un brand tanto forte da farlo affermare nella mente dei consumatori (il concetto di top of mind);
  •      fa vendere.

 

Senza falsa modestia, devo ammettere che, mentre col mio team plasmavo il concetto di Packaging Positioning, sapevo che stavamo dando vita a un’innovazione (vera). Ormai il pensiero del Packaging Positioning non puoi più fermarlo. Un’azienda, un’agenzia, possono chiudere, ma un’idea vincente, una volta lanciata sul mercato va avanti da sé, è un po’ come una formula chimica o un’invenzione. Però, quando ho iniziato a pensare al Packaging Positioning, mai avrei immaginato che il maestro sarebbe diventato un sostenitore di questo metodo. Ovviamente parlo di Jack Trout.

 

Jack e Libro Positioning_b

 

Il pensiero di Jack Trout sul Packaging Positioning

Come ti ho anticipato, il padre del brand positioning Jack Trout ha descritto il Packaging Positioning come innovativo e ne è rimasto talmente impressionato da volermi come suo unico partner italiano nella compagnia che ha fondato, la Trout & Partners.

Non solo… Ho avuto l’onore di avere Trout come autore della prefazione al mio libro Packaging Positioning. Vinci la guerra sullo scaffale, prefazione che è una lezione di marketing condensata in una pagina. Qui Jack ha messo nero su bianco le sue considerazioni:

  • sul positioning (strumento di business fondamentale);
  • sul packaging (le cui potenzialità sono ancora poco comprese dalle aziende);
  • sul Packaging Positioning.

 

Di quest’ultimo dice:

It’s the missing element in positioning implementation that might finally receive the attention it deserves.

 

Ecco perché possiamo affermare che il Packaging Positioning è non solo una nuova visione del packaging design ma anche un’estensione della teoria del brand positioning, approvata da Jack Trout e dai leader dello strategic positioning che, come me, fanno parte della Trout & Partners.

Detto in poche parole, il Packaging Positioning è qualcosa che non puoi più ignorare.

 

Michele Bondani
Entra nel mondo del marketing nel 1996, nel 1999 ha fondato Ardigia Marketing Funzionale, nel 2013 fonda Packaging in Italy, l'agenzia di Pack dal Design italiano.
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