Packaging: Agenzia Specializzata Vs. Agenzia Generalista

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Non è raro che i clienti si stupiscano quando gli dico che la nostra agenzia è specializzata esclusivamente nella progettazione e nello sviluppo del packaging. Comprendo ovviamente questo stupore anche se bastano pochi minuti di confronto per far capire anche ai più scettici i motivi di questa scelta: la specializzazione.

 

Cosa significa per noi essere specializzati?

Studiare, analizzare ed elaborare soluzioni che aiutano il prodotto a vendere con più facilità è il nostro lavoro.

Il packaging (imballo o confezione se preferisci) è lo strumento con cui diamo forma a questa soluzione.

I nostri sforzi negli ultimi anni sono andati esclusivamente in questa direzione, questo ci ha permesso di specializzarci. Per farlo abbiamo concentrato qui tutte le nostre energie e abbiamo volutamente tralasciato opportunità lontane dal packaging. Ecco perché oggi account, art director e grafici che lavorano in Packaging in Italy hanno un unico concetto in testa: il packaging per incrementare le vendite del prodotto.

 

Perché alle agenzie non piace la specializzazione?

Senza troppo sforzo avrai notato come questa non sia esattamente la strada seguita da chi opera nei servizi di marketing e comunicazione. Fare tutto per tutti è la parola d’ordine più diffusa. Questo avviene costantemente e chi ci rimette è ovviamente l’azienda. Tu.

Mi spiego meglio. Oggi ogni disciplina del marketing non ammette più pressapochismo e improvvisazione, per questo un servizio generalista quasi sicuramente non è in grado di risolvere un problema specifico. Il mercato richiede risposte precise, le richiede in poco tempo e non accetta scuse. Non esistono alternative a un servizio specializzato perché è l’unico che garantisce risultati e tutela l’investimento dell’azienda.

 

Senza conoscere la tua realtà aziendale sarei pronto a scommettere che non ti sia nuova la situazione in cui chiedi a un’agenzia di pubblicità e marketing un lavoro e dopo molte promesse e discorsi rassicuranti i risultati non arrivano, solitamente perché non hanno:

  • compreso le tue esigenze
  • identificato il tuo target con precisione
  • avuto il coraggio di sottolineare limiti della tua richiesta
  • utilizzato competenze specifiche per realizzare il lavoro

 

La specializzazione nella vita di tutti i giorni

Prova a pensare se veramente tu dovessi comprare qualcosa per te o per le persone che ti stanno a cuore. Non andresti forse dallo specialista? Non andresti forse da chi occupandosi solo di quello può garantirti i risultati migliori?

Accade quando scegli di andare proprio in quel ristorante che fa solo piatti di pesce perché sai che lì hanno il pesce migliore. Oppure quando ti rivolgi al miglior ortopedico della città, quello che è specializzato in fratture al ginocchio, perché è quella la risposta che stai cercando e lui ha la soluzione. Esistono tanti altri bravi ortopedici, ma quando si parla di problemi al ginocchio la sua specializzazione fa la differenza nei risultati.

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Ti è successo di prendere una fregatura del genere?

Non mi riferisco solo al packaging, ma a qualsiasi servizio che riguardi il marketing e la comunicazione, dal sito web, alla brochure agli stand fieristici. Sì, perché il vero limite di chi opera oggi in questo settore è quello di voler fare tutto.

E fare tutto significa spesso non fare niente bene. Quante volte hai sentito o pensato questa frase?

Non hanno ragione gli imprenditori over 60 nell’essere diffidenti verso il marketing, ma come li capisco e se li capisco! Non li posso nemmeno biasimare più di tanto, il motivo della loro diffidenza è racchiuso in questi 2 punti:

 

  1. Negli anni 70 e per i 30 anni successivi, hanno lavorato senza aver bisogno di trovare i clienti, arrivavano da soli
  2. Dagli anni 70 e per i 30 anni successivi, sono stati bombardati di informazioni sbagliate “il marketing è creatività”

 

Come posso non capirli? La bella foto, la bella brochure, il bel sito web, investimenti importanti, senza avere un ritorno certo, la maggior parte delle volte senza averlo proprio. Quando parlo di marketing a questi imprenditori – che non conoscono il vero potenziale dello strumento e che lo hanno conosciuto nel modo sbagliato – ecco, quando parlo di marketing a questi eroi che ogni giorno combattono la durissima battaglia di chi fa impresa, mi considero fortunato di non ricevere “schiaffi” prima di cominciare a parlare di marketing!

 

La ciliegina sulla torta che stai per ricevere in faccia

Oltre alle carenze oggettive che ti ho appena elencato, dettate da un limite umano – nessuno può essere campione in tutte le discipline sportive – c’è il colpo di grazia che 9 volte su 10 riesce a rovinare ogni servizio di marketing offerto dalle agenzie. Parlo della creatività, un’arma a doppio taglio di cui ho parlato abbondantemente in passato e che in mancanza di una specializzazione finisce per distruggere anche quei progetti che avrebbero potuto salvarsi.

La maggior parte delle agenzie non solo si allontana dal concetto di specializzazione, ma utilizza la carta della creatività per giustificare ogni scelta che per loro non è spiegabile scientificamente e non ha nessuna correlazione con il raggiungimento dell’obiettivo finale: le vendite.

 

Solitamente argomentando con parole come:

  • offriamo soluzioni creative
  • creativi per passione
  • siamo un gruppo di creativi
  • e altre varianti che includono l’utilizzo dei termini creativo, originale, alternativo…

 

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Specializzazione = Risultati

Parliamoci chiaro, parliamo della tua azienda. Immagino che anche tu faccia scelte sensate quando si tratta della tua azienda e dei tuoi prodotti. La tua storia di imprenditore, oppure di manager, ti avrà portato a specializzarti in un settore e ad approfondire alcuni concetti fino a padroneggiarli. Il segreto di ogni prodotto di successo è sempre dato da forti unicità (scelte imprenditoriali) e da un buon marketing che oggi più che mai è costituito da un packaging studiato scientificamente per vendere.

Quando questi due elementi si incontrano nasce quello che ho definito Profitto Genetico™.

Se per la tua azienda e per i tuoi prodotti hai sempre investito in scelte precise perché non farlo quando si tratta del packaging?

 

P.S. Diversi imprenditori cadono in questa trappola perché il concetto stesso di marketing – per molti – è ancora lontano e sconosciuto. Per questo finiscono per fidarsi di promesse e parole vuote che non producono risultati che dovrebbero. Questo dipende anche dalla scelta di molte agenzie di NON fornire elementi chiari e misurabili su cui ragionare. Metto sempre al primo posto un confronto basato su dati oggettivi e non procedo finché il progetto non è studiato, condiviso e approvato in ogni suo aspetto. Non ho bisogno di nascondermi dietro al paravento di “scelte creative” perché il lavoro che facciamo in agenzia si basa su scelte scientifiche che hanno lo scopo di incrementare le vendite del prodotto.

Se queste sono le risposte che stavi cercando contattaci direttamente. Scoprirai come e perché un packaging dedicato al tuo prodotto potrebbe incrementare le sue vendite.

 

 

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Michele Bondani
Entra nel mondo del marketing nel 1996, nel 1999 ha fondato Ardigia Marketing Funzionale, nel 2013 fonda Packaging in Italy, l'agenzia di Pack dal Design italiano.
Comments:
  • mi occupo di packaging……..quanto mi piacerebbe un rapporto di collaborazione…
    cordiali saluti
    ignazia

    11 settembre 2014 at 11:18
  • Giuseppe
    Rispondi

    Penso che il PACKAGING sia il bigliettino da visita di ogni prodotto. Se lo vogliamo chiamare problema, anche se in realtà non dovrebbe esserlo, sono i costi. Il costo del packaging incide molto sul prezzo finale e questo con i tanti competitor presenti, potrebbe di gran lunga presentarsi come un costo da diminuire per rimanere competitivi sul mercato.

    12 settembre 2014 at 1:44
  • Michele Bondani

    Ciao Giuseppe,
    non ho mai parlato ne pensato in vita mia al packaging come un problema, al contrario lo vedo come un’opportunità.

    Ti invito a rileggere il post e capire cosa intendo quando scrivo la parola problema. Il passaggio è chiaro che è allargato alle soluzioni nel senso lato della parola.

    Il prezzo di un packaging incide molto solo in alcuni segmenti, e qui ci sono tre aspetti importanti da valutare:

    1) Sia tu, che tutta la tua concorrenza non potete esimervi nel non fare il packaging, a meno che non ci sia un’idea innovativa e differente da quella del settore o del mercato di riferimento.

    2) Il packaging come opportunità ha la facoltà di far percepire il prodotto nello stesso segmento in maniera differenziante, pertanto un prodotto con lo stesso costo di produzione può essere venduto con prezzi differenti, portando marginalità più alte o più basse a l’imprenditore.

    3) La nascita o il rifacimento di un packaging (e di qualsiasi progetto aziendale) deve essere supportata da uno studio o un’analisi di fattibilità in grado di fornire una serie di dati di natura economica. Se questo non viene fatto o si prevede un costo troppo alto per lo stesso prodotto non può essere sostenuto.

    Grazie del tuo contributo, ti aspetto per i prossimi post.

    12 settembre 2014 at 9:00

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