Cosa può fare il logo per incrementare le vendite del tuo prodotto?

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Nel marketing di un prodotto uno degli errori più diffusi è quello di ragionare a comparti stagni. In molti casi si lavora al packaging, al suo naming, al suo logo e al Pay Off come se fossero elementi scollegati tra loro. Questo produce disastri. Prodotti validi destinati al macero sin dalla nascita.

L’approccio corretto è invece quello di prendere tutte queste decisioni in maniera coordinata ed è per questo che ho deciso di creare Packaging In Italy, per offrire ai clienti un servizio completo e specializzato nello studio e nella realizzazione del packaging che affrontasse in modo scientifico e coordinato tutti gli aspetti che determinano il successo di un prodotto.

 

Hai capito bene cosa intendo per approccio scientifico?

Quando parlo di uno sviluppo scientifico intendo, assolutamente non creativo e studiato per un motivo specifico con un’analisi profonda del mercato di riferimento per ottenere il posizionamento del prodotto nella mente del consumatore e aumentare le vendite.

 

Per vendere il tuo prodotto devi partire dal logo

Tra tanti aspetti il logo è certamente un elemento determinante.

Il logo dovrebbe avere lo scopo di riassumere in una semplice icona visiva il significato distintivo della tua offerta commerciale.

Non è così facile e un giro tra le corsie di un supermercato te lo confermerà.

Quando però ti imbatti in un logo funzionale alle vendite lo riconoscerai senza fatica.

Come fai ad accorgertene?

  • Ha un ottima leggibilità
  • Ha un ottima originalità (senza entrare nella creatività)
  • Ha un ottima percezione della categoria
  • Sarà di facile riconoscibilità (si imprime nella tua mente senza alcun sforzo mnemonico)
  • Distingui subito il packaging in mezzo agli altri (ti aiuta a separare quel prodotto dagli altri della sua categoria)
  • Riassume il concetto chiave (solitamente sottolinea l’attributo distintivo che appartiene a quel prodotto, quello che anche Pay Off e naming dovrebbero trasmettere)

 

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Cosa può fare esattamente un logo se è potente?

Un logo creato correttamente rende la tua scelta finale più semplice perché capisci bene di cosa si tratta, in pratica semplifica la scelta d’acquisto, te ne ricordi senza sforzo e concentri la tua attenzione su quello mettendo in secondo piano le altre offerte. Non male vero?

 

Per un Packaging Positioning corretto devi sapere che…

Il logo, come il naming di prodotto e il suo Pay Off non sono un gioco per creativi e questo è il secondo grande errore che danneggia molti prodotti: affidare la scelta del logo a parametri puramente estetici.

 

Il tuo logo, il tuo messaggio vincente

Un logo vincente deve comunicare qualcosa e quel qualcosa deve essere ciò che distingue il tuo prodotto dagli altri.

Al messaggio visuale del logo è affidato il compito di raggiungere prima del messaggio verbale la mente del consumatore e assicurarsi che un’idea venga compresa senza sforzo e senza equivoci.

 

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Loghi famosi = loghi vincenti? Non sempre.

Sono molti i brand famosi con un logo conosciuto, ma un’analisi attenta dimostra come solo alcuni abbiano sfruttato il potere comunicativo di un logo a loro vantaggio.

L’energy drink Monster è un perfetto esempio di come un logo possa comunicare con un messaggio visivo in modo chiaro e diretto.

La “M” del logo svolge in maniera efficace questo compito portando con se 2 attributi importanti: forza e paura. Entrambi coerenti con il posizionamento del prodotto e con il target a cui si rivolge.

Non a caso Monster Energy nata nel 2002 – come la lontana parente energy drink Burn del gruppo Coca-Cola – ed è diventata Co-Leader di Redbull. È riuscita in poco tempo a occupare stabilmente la posizione di secondo player di mercato subito dopo il colosso che è RedBull, che gode di una posizione dominante per aver giocato d’anticipo con un ottimo marketing.
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Perché è importante sfruttare il messaggio visuale del logo?

Il nostro cervello è diviso in due emisferi. L’emisfero sinistro è quello più razionale ed analitico (legge numeri e parole e li rielabora in modo logico), l’emisfero destro invece è più sensibile a un messaggio visuale (proprio come quello di un logo) e lavora sulla parte più irrazionale ricevendo e rielaborando quel tipo di messaggio.

In pratica la parte destra del cervello reagisce istantaneamente al messaggio visuale e quando un logo contiene un messaggio forte, chiaro e coererente con quello che è il tuo messaggio distintivo l’emisfero destro lo recepisce subito.

 

Colpisci forte la parte destra del cervello del tuo cliente

Guida il consumatore verso l’acquisto finale! Il modo migliore per guidare il consumatore all’acquisto è quello di accompagnare un messaggio visuale chiaro e coerente (il tuo logo) con un messaggio verbale altrettanto forte e chiaro (Pay Off e naming).

In questo modo la comunicazione agirà sull’emisfero destro e sul sinistro simultaneamente producendo il massimo risultato in termini di attenzione e risposta da parte del consumatore. La parte non verbale della comunicazione è moolto più efficace e conta l’87% rispetto al 13% di quella verbale.

 

Un’occasione sfumata…

Mancare di sfruttare questa opportunità cosa significa?

Significa due cose importanti:

  1. Non differenziarti rispetto alla tua concorrenza nello scaffale e portare il tuo ipotetico cliente a non ricordarti e ancor peggio a scegliere altri player.
  1. Lasciare campo libero alla tua concorrenza. Ricordati se non lo fai tu lo farà uno dei tuoi concorrenti. Per questo muoversi per primo è un vantaggio assoluto!

Concludendo

Il logo dovrebbe comunicare al consumatore un messaggio che attraverso il linguaggio visivo sottolinei quanto espresso dal messaggio verbale sul packaging.

In questo modo ci si assicura che il consumatore venga raggiunto simultaneamente da diverse forme di comunicazione che trasmettono il medesimo concetto.

Per la creazione di un logo di successo non bastano creatività e originalità, ma è indispensabile un approccio scientifico che deve essere integrato con lo sviluppo degli altri elementi che determinano il successo di un prodotto come il naming, il Pay Off, la struttura del packaging, i materiali impiegati e le componenti visuali.
È questo il lavoro che ogni giorno svolgiamo in Packaging In Italy. Per approfondire e conoscere nel dettaglio i nostri servizi contattaci senza impegno a questa pagina.

 

 

 

Michele Bondani
Entra nel mondo del marketing nel 1996, nel 1999 ha fondato Ardigia Marketing Funzionale, nel 2013 fonda Packaging in Italy, l'agenzia di Pack dal Design italiano.
Comments:
  • massimo latini
    Rispondi

    Concordo con le considerazioni di Michele Bondani che nella comunicazione non verbale il LOGO di un prodotto sia molto importante nel dare il suo contributo alla voglia di acquistare. A questo proposito voglio precisare, che a prescindere dall’approccio scientifico o creativo nella costruzione di un LOGO, il suo obiettivo finale deve essere quello di attrarre l’Attenzione del potenziale acquirente, che nella comunicazione efficace è il primo step previsto dalla AIDA. Questo per dire ,che se l’obiettivo del LOGO è centrato allora ogni mezzo per costruirlo è valido.
    Massimo Latini

    8 maggio 2015 at 20:10

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