I 3 errori più comuni nello sviluppo di un packaging

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Chi è realmente nella condizione per giudicare un lavoro di packaging.

Un esperto, il cliente, un grafico, l’art director o il buyer?

Chi ha in mano i numeri può giudicare un lavoro di packaging, perché l’unico giudizio che esce dalla diatriba di tutte le opinioni personali basate sul nulla, è il giudizio dei numeri. Il banco di prova è sempre sul punto vendita.

Se sei un imprenditore o un direttore marketing immagino che a questo punto sarai più interessato alla cosa. Allora seguimi attentamente…

Esistono 3 errori che anche gli imprenditori migliori e i direttori marketing più preparati hanno commesso almeno una volta e sono 3 errori che riguardano il packaging.

In ognuno di questi errori, ovviamente, si nasconde un calo di vendite come conseguenza diretta, opportunità perse insomma.

Forse li hai commessi senza rendertene conto, forse li stai commettendo tutt’ora o forse hai già capito da tempo che sono sbagli da evitare. Comunque su certe cose è sempre bene tenere allenato il cervello. Anche i migliori sbagliano 😉

 

1. Ignorare la concorrenza

Il successo del tuo packaging dipende molto dallo studio della concorrenza.

Ricordati sempre che sullo scaffale non sei solo, accanto al tuo imballo ci sono i prodotti della concorrenza, per questo non solo nella testa del cliente, ma in termini molto pratici anche nel contesto reale devi fare i conti con i centimetri di spazio che occupa la concorrenza.

La frase: “A me, quello che fa la concorrenza non interessa niente…” nelle vendite di oggi è il peggior errore che tu possa commettere, siamo esattamente nella fase storica dell’orientamento alla concorrenza, pertanto, non devi mai sottovalutare questo aspetto:

Noi non siamo come gli altri prodotti. Non pensiamo agli altri perché siamo diversi.

Non è l’approccio che ti porterà ad identificare il packaging vincente.

Raccogli tutte le informazioni e poi studia, analizza ed elabora una soluzione di conseguenza!

Questo è un approccio per colpire davvero il cliente ed è l’unico modo per sottolineare i tuoi elementi differenzianti e comunicarli.

 

2. Non hai bisogno del packaging

Sì, il packaging è importante, ma il mio prodotto è diverso e si vende comunque…

Ho sentito giustificazioni di ogni genere per motivare la scelta di non investire sul packaging o ancor peggio spendere soldi.

Te la faccio brevissima, sintetizzando possiamo dire che esistono due macrocategorie di imballo:

a) Comunicante

Non ha la sola funzione di contenere il prodotto, ma trasmette un messaggio (è da capire se giusto o sbagliato ma trasmette un messaggio)

 

b) Muto

Imballo anonimo che non comunica nulla.

 

L’opportunità di comunicare esiste sempre, decidere di non sfruttarla è una scelta suicida. Significa perdere opportunità importanti e non esiste contesto in cui un prodotto che viene venduto al pubblico non possa beneficiare di un packaging dedicato e “Comunicante”.

Non investire solo sul prodotto, non ti servirà a nulla, il marketing è l’unico mezzo che ti permette di vendere, senza un budget giusto dedicato a questa divisione della tua azienda non andrai da nessuna parte, in brevissimo tempo ti schianterai contro il muro a tutta velocità, meglio rallentare o fermarsi ed aspettare che tu abbia i soldi per investire nel modo corretto.

 

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3. Conta solo la qualità

La qualità e il packaging non funzionano se non lavorano assieme.

Anche qui cercherò di essere preciso e sintetico: la qualità del tuo prodotto non basta per vendere, così come il packaging da solo non basta per vendere. Occorre che il tuo prodotto abbia reali elementi differenzianti (le sue qualità) e che questo venga amplificato in modo adeguato con un packaging dedicato. Solo amplificando le tue differenze (pregi e qualità) attraverso l’imballo permetti al consumatore di riconoscere la soluzione che offri come adatta alle sue esigenze. Adagiarti sul fatto che comunque “il tuo prodotto è di qualità superiore, più buono” non ti aiuta a vendere un pezzo in più al tuo buyer.

Adesso ti faccio una domanda:

“Hai mai sentito un produttore che dice che il suo prodotto non è buono?”

La risposta è sempre quella per tutti. Quindi affidando le tue speranze sulla sola “qualità” non stai comunicando nulla, trova la tua posizione, la tua collina di attacco e conquista il tuo campo di battaglia.

Le tue differenze verranno amplificate innanzi tutto da un packaging scientifico studiato per vendere grazie al Profitto Genetico™

Profitto Genetico™

Quando i pregi di un prodotto e le sue caratteristiche differenzianti vengono comunicate ed esaltate attraverso la confezione si ottiene un packaging dal Profitto Genetico™. Oggi dominare gli scaffali non è più una semplice questione di packaging bello, affascinante, creativo… È obbligatorio far passare un messaggio chiaro attraverso la confezione, trasmettere al consumatore quello che ho definito Profitto Genetico™ e che è il vero elemento di successo dei packaging più venduti della storia

Hai fatto anche tu questi 3 errori nel packaging?

Ora avrai chiaro come evitare di ripeterli.

Sarà tutto più facile se affronterai le prossime decisioni raccogliendo e analizzando i dati che riguardano la concorrenza. Quindi se la tua agenzia oltre a farti lo stand figo, il depliant e l’e-commerce, studierà anche un packaging partendo da una decisione creativa senza aver analizzato e studiato i tuoi concorrenti, incazzati!

Ricorda inoltre che ogni prodotto può beneficiare di un packaging “Comunicante”, fai in modo di sfruttarlo sempre e al meglio.

Infine non lasciare che la tua visione soggettiva del prodotto e delle sue “qualità” faccia passare in secondo piano il delicato compito comunicativo e persuasivo affidato all’imballo. La qualità e le caratteristiche distintive sono importanti, ma vanno comunicate!

Questo è esattamente il modo in cui approcciamo lo sviluppo del packaging in agenzia. Non progettiamo stand e non ci occupiamo di e-commerce. Ci occupiamo solo di packaging, è in questo che siamo specializzati.

Il nostro obiettivo sono i risultati finali, gli unici che contano e che possono influire sulle vendite.

Lo strumento più potente è quello di un Packaging dal Profitto Genetico™ l’unica soluzione capace di sfruttare al massimo gli elementi distintivi di un prodotto e di comunicarli in modo scientifico attraverso la confezione.

Non perdere l’occasione di farti riconoscere e preferire sullo scaffale dal consumatore. Aiutare i clienti in questo è ciò in cui ci siamo specializzati, per conoscere i dettagli del nostro servizio contattaci senza impegno.

 

 

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Michele Bondani
Entra nel mondo del marketing nel 1996, nel 1999 ha fondato Ardigia Marketing Funzionale, nel 2013 fonda Packaging in Italy, l'agenzia di Pack dal Design italiano.
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